lunedì 19 marzo 2018

#CronacaFirenze - Attività Carabinieri Compagnia di Figline Valdarno

I militari, appena arrivati, sono stati fatti oggetto di continue e crescenti parole oltraggiose, minacce di morte nei loro confronti e dei propri familiari e spinte, per fortuna senza conseguenzeI Carabinieri della Compagnia di Figline Valdarno, questa notte, hanno tratto in arresto un 29enne albanese, incensurato, per resistenza, minaccia e violenza a p.u.. 

Gli operanti, alle ore 23:00 circa, sono intervenuti, su segnalazione al “112” di incidente stradale, a greve in chianti (fi) in via luca Cini ove il prevenuto, in evidente stato di ebbrezza, aveva tamponato un'auto che, ferma in mezzo alla carreggiata, stava aspettando che il cancello del proprio garage si aprisse. 

Le persone speronate, italiane e grevigiane, non volendo fare il cid, avevano chiamato il 112, mentre l'albanese, invece, aveva già spostato la propria auto. 

I militari, appena arrivati, sono stati fatti oggetto di continue e crescenti parole oltraggiose, minacce di morte nei loro confronti e dei propri familiari e spinte, per fortuna senza conseguenze. tutto ciò al fine di opporsi al controllo ed inficiare i rilievi stradali. la condotta dello straniero, peraltro deprecata anche dal suocero, inutilmente intervenuto in favore dei carabinieri, ha costretto i militari a bloccarlo, ammanettarlo e tradurlo presso il Comando Compagnia. anche il viaggio e la permanenza in camera di sicurezza non sono stati di certo tranquilli, come testimoniato dalle testate date dal fermato sulla paratia di protezione dell'auto e del suo comportamento irrispettoso tenuto in cella. 

Presso gli uffici, inoltre, l'altra parte coinvolta nel sinistro, ha dichiarato di aver subito minacce di morte e richieste di 2000 euro quale risarcimento danni, pena successive ritorsioni. tale avvertimento veniva seguito da calci e pugni alla propria auto con danneggiamento di un fanale 

Per quanto ricostruito quindi i Carabinieri dell'aliquota radiomobile procedevano all'arresto dell'albanese per oltraggio, minaccia, resistenza e violenza a p.u. e lo traducevano presso il Tribunale per il rito direttissimo. 

Infine, attese le dichiarazioni delle parti, il soggetto verrà anche deferito in stato di libertà per tentata estorsione e danneggiamento. 



INCISA VALDARNO. DPL PER UN SENEGALESE. 

La Stazione CC di Incisa Valdarno ha deferito in stato di libertà un senegalese, ospite del locale centro di accoglienza sito nell'ex hotel Villa Viviana, per minaccia e lesioni personali ai danni di un connazionale anch'esso richiedente asilo. 

I fatti risalgono al 23 febbraio scorso: da una banale lite tra i due africani, compagni di stanza, è nato uno scontro a mani nude in cui T.K. 

(classe 1994) ha avuto la meglio sul coetaneo S.O., che oltre ad essere minacciato di morte è rotolato per le scale della struttura, lussandosi la spalla destra, come refertato dai sanitari dell'ospedale Serristori. 

Per l'accusato, a seguito della denuncia sporta da S.O., è scattata la denuncia in stato di libertà e la segnalazione alla Prefettura di Firenze 
19/03/2018 14.24
Carabinieri-Comando provinciale di Firenze

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