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sabato 10 febbraio 2024

#FirenzeCronaca - Furti in abitazioni. I #Carabinieri arrestano 3 albanesi per furti a #GreveInChianti e a #SanCascianoVP


 Alle prime luci dell’alba del 31 gennaio 2024 i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Firenze, a conclusione di mirata e prolungata attività investigativa condotta sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Firenze, hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto della polizia giudiziaria tre uomini, di età compresa fra i 25 e 30 anni, accusati di far parte di un sodalizio criminale specializzato in furti in abitazione (commessi durante il mese di gennaio 2024 nelle Province di Firenze e Siena). I fermati, tutti cittadini albanesi e senza fissa dimora, sono stati bloccati dai militari che hanno fatto irruzione all’interno di un’abitazione a Firenze presunta essere utilizzata per la preparazione dei colpi. Le indagini, sia tradizionali che tecniche, sono state avviate a seguito di una denuncia di furto in abitazione sporta da una cittadina residente a Greve in Chianti (FI) agli inizi del mese di gennaio 2024; le attività hanno permesso di ricollegare i presunti autori di tale furto a tantissimi altri episodi delittuosi, per la commissione dei quali i quali i malviventi erano soliti utilizzare una berlina di grossa cilindrata in grado di poter assicurare loro la fuga da eventuali controlli di polizia dopo aver depredato di ogni bene le abitazioni oggetto dei raid. Il gruppo è risultato caratterizzato da elevata efficacia e professionalità: gli esecutori materiali venivano condotti dall’autista in strade isolate e con quest’ultimo si mantenevano in costante contatto così da poter sapere immediatamente dell’eventuale arrivo di pattuglie delle Forze di Polizia. I soggetti si procuravano poi l’ingresso nelle case distruggendo ogni barriera o ostacolo, arrecando gravissimi danni alle abitazioni stesse mediante arnesi atti allo scasso (martelli di grosso calibro, smerigliatrici, scalpelli e piedi di porco), tutti recuperati al momento del fermo. Gli indagati, come già detto in precedenza, sono stati sorpresi e fermati dai militari all’interno di un’abitazione a Firenze mentre dormivano, ignari delle operazioni in corso. All’esito delle perquisizioni personali, locali e veicolari eseguite durante la cattura, è stata recuperata gran parte della refurtiva accumulata illecitamente dagli indagati nel corso dei furti messi a segno durante la giornata del 30 gennaio u.s. nei comuni di Greve in Chianti (FI) e San Casciano Val di Pesa (FI), consistente in gioielli in oro e pietre preziose che saranno restituiti ai legittimi proprietari al termine di tutte le formalità di legge. Sequestrate anche due autovetture in uso agli indagati, di cui una di grossa cilindrata. I soggetti fermati, di cui soltanto uno esente da qualsiasi precedente di polizia e/o penale, sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Firenze Sollicciano. I provvedimenti di fermo sono stati convalidati dell’Autorità Giudiziaria. La posizione delle persone fermate è, comunque, al vaglio dell’Autorità Giudiziaria e le stesse, per le quali vige il principio della presunzione di innocenza, sebbene gravate da gravi indizi di colpevolezza in relazione ai reati per i quali si procede, non possono essere considerate colpevoli sino alla condanna definitiva. Il contrasto ai furti in abitazione ed ai reati contro il patrimonio in genere è una delle priorità dell’Arma dei Carabinieri e della Procura della Repubblica del capoluogo toscano poiché il fenomeno desta particolare allarme tra la popolazione.

09/02/2024 11.46
Carabinieri-Comando provinciale di Firenze

giovedì 13 dicembre 2018

#FirenzeCronaca - GREVE IN CHIANTI – Una denuncia per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Nella nottata di ieri, i militari della Stazione Carabinieri di Greve in Chianti hanno deferito in stato di libertà un 40enne italiano, incensurato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. 
L’uomo, controllato intorno alle 23:00 lungo la SR 222 alla guida di una Fiat Punto, è parso subito nervoso e ciò ha indotto gli operanti ad approfondire l’accertamento, rinvenendogli indosso 8 grammi di hashish, sottoposti a sequestro. 
La successiva perquisizione domiciliare non ha fornito ulteriori evidenze e, alla luce della mancanza di precedenti specifici e della lieve entità dello stupefacente, che verrà depositato presso l’Ufficio Corpi di Reato del Tribunale di Firenze dopo le previste analisi quali-quantitative, i Carabinieri hanno proceduto con una denuncia in stato di libertà e con il ritiro della patente di guida. 

13/12/2018 14.08
Carabinieri-Comando provinciale di Firenze

venerdì 27 aprile 2018

#CronacaFirenze - Si sente male in auto, soccorso dalla Polizia Municipale di Firenze

L’uomo residente a Greve è stato ricoverato in ospedale. Parenti avvisati dai colleghi del Comune del ChiantiErano impegnati a multare un automobilista che aveva appena effettuato una pericolosa inversione a u quando hanno notato un’auto parcheggiata con lo sportello aperto. E una volta avvicinatosi si sono resi conto che il conducente stava male e hanno immediatamente allertato il 118. È accaduto ieri pomeriggio. La pattuglia del distaccamento di Gavinana stava contestando un verbale a un uomo colto in flagrante mentre faceva con l’auto inversione a U davanti al centro commerciale (una manovra molto pericolosa vista la presenza di numerosi pedoni), quando hanno notato una Toyota Rav4 parcheggiata davanti al supermercato con lo sportello sul lato del guidatore aperto. Gli agenti si sono diretti verso l’auto e una volta arrivati hanno visto che, seduto al posto del conducente, c’era un uomo accasciato sul volante. Questi, pur avendo gli occhi aperti, non rispondeva agli stimoli e sembrava essere stato colpito da grave malore. Gli agenti hanno chiamato il 118 che ha portato l’uomo in ospedale dove è stato ricoverato. Si tratta di un anziano residente a Greve. Per rintracciare i parenti gli agenti hanno contattato i colleghi del Comune del Chianti: questi sono riusciti a mettersi in contatto con il figlio che poco dopo è arrivato in ospedale. L'uomo ha ringraziato gli agenti della Polizia Municipale per il loro pronto intervento che ha scongiurato conseguenze più gravi. (mf)
27/04/2018 20.07
Comune di Firenze

mercoledì 28 marzo 2018

#CronacaFirenze - Sicurezza stradale a Firenze, quarta puntata dell’operazione “Si esce sicuri”

Duecento operatori coinvolti in 36 posti di controllo. In azione la Polizia Municipale di Firenze e di nove comandi dei comuni limitrofi e le pattuglie della Polizia stradale
Quasi 350 verbali elevati, oltre 3.750 i veicoli controllati con l’ausilio degli strumenti e quasi 900 quelli fermati, 293 punti-patente decurtati. È questo il resoconto dei controlli mirati alla sicurezza stradale effettuati oggi dalla Polizia Municipale di Firenze insieme ai colleghi dei comuni di Campi Bisenzio, Calenzano, Bagno a Ripoli, San Casciano-Greve-Barberino-Tavarnelle, Figline-Incisa, Fiesole, Pontassieve-Rignano, Signa, Impruneta nei rispettivi territori e alle pattuglie della Polizia Stradale, in azione nei pressi dei caselli autostradali di Firenze Sud e Calenzano. 

Si tratta della quarta puntata dell’operazione “Si esce sicuri”, ideata dal comandante Alessandro Casale. Oggi dalle 14 alle 18 sono stati impegnati 100 agenti e ispettori della Polizia Municipale di Firenze in 22 postazioni sulle principali direttrici cittadine, cui si aggiungono i colleghi degli altri comuni e le pattuglie della Polizia Stradale arrivando così a 36 posti di controllo e 200 operatori su strada. 

Oltre ai controlli di rito, sono state effettuate verifiche mirate con l’utilizzo di strumentazioni specifiche per la velocità (autovelox e telelaser), la guida in stato di ebbrezza (etilometro), mancata revisione/assicurazione (scout speed) e rispetto del peso dei veicoli riportato sulla carta di circolazione (bascula). E parte del personale previsto ai posti di controllo è stato impegnato nel rilievo di due incidenti (in via Simone Martini e via Magellano) e nella gestione della viabilità a seguito di interventi di asfaltatura. 

Complessivamente sono stati controllati 4.651 veicoli di cui 898 fermati fisicamente dagli agenti, il resto sono stati sottoposti a verifica con gli strumenti tipo scout speed, autovelox e telelaser. Circa 137mila euro di sanzioni e 347 i verbali elevati. 

Per quanto riguarda la velocità, la postazione con il teleser allestita in viale Nenni altezza via Caravaggio, nonostante il traffico (anche per l’incidente avvenuto sempre nel quartiere 4) e il presegnalamento, ha rilevato 10 violazioni per eccesso di velocità. E visto che i superamenti sono risultati compresi tra 10 e 40 chilometri orari, la sanzione per ogni violazione è di 169 euro e il taglio di 3 punti/patente. Due i conducenti risultati positivi al pretest per il tasso alcolemico: il primo pizzicato a Ponte a Iozzi nelle due prove effettuate al comando è risultato entro i parametri di legge; per il secondo, fermato in piazza Ferrucci, l’alcol test ha invece confermato il superamento, seppur lieve, del limite. Per lui è scattata la sanzione amministrativa da 532 euro, il ritiro della patente e la decurtazione di 10 punti dalla patente. Altre nove le patenti ritirate per varie violazioni, tra cui il documento scaduto, la guida con patente straniera non valida in Italia o di diversa categoria rispetto al veicolo. 

Ancora 91 le sanzioni per la mancanza della copertura assicurativa: di questi 11 fermati e il resto segnalati dallo scout speed. Per tutti scatterà la sanzione da 849 euro e il sequestro del veicolo ai fini della confisca. Sono invece 139 i veicoli pizzicati non in regola la revisione statale (di cui 45 fermati e il resto segnalati dallo scout speed). In questo caso la multa assomma a 169 euro e per il veicoli scatta il fermo fino all’avvenuta revisione. Infine un verbale è stato elevato a un mezzo trovato più “pesante” rispetto al massimo previsto sulla carta di circolazione. (mf)
28/03/2018 7.29
Comune di Firenze

lunedì 19 marzo 2018

#CronacaFirenze - Attività Carabinieri Compagnia di Figline Valdarno

I militari, appena arrivati, sono stati fatti oggetto di continue e crescenti parole oltraggiose, minacce di morte nei loro confronti e dei propri familiari e spinte, per fortuna senza conseguenzeI Carabinieri della Compagnia di Figline Valdarno, questa notte, hanno tratto in arresto un 29enne albanese, incensurato, per resistenza, minaccia e violenza a p.u.. 

Gli operanti, alle ore 23:00 circa, sono intervenuti, su segnalazione al “112” di incidente stradale, a greve in chianti (fi) in via luca Cini ove il prevenuto, in evidente stato di ebbrezza, aveva tamponato un'auto che, ferma in mezzo alla carreggiata, stava aspettando che il cancello del proprio garage si aprisse. 

Le persone speronate, italiane e grevigiane, non volendo fare il cid, avevano chiamato il 112, mentre l'albanese, invece, aveva già spostato la propria auto. 

I militari, appena arrivati, sono stati fatti oggetto di continue e crescenti parole oltraggiose, minacce di morte nei loro confronti e dei propri familiari e spinte, per fortuna senza conseguenze. tutto ciò al fine di opporsi al controllo ed inficiare i rilievi stradali. la condotta dello straniero, peraltro deprecata anche dal suocero, inutilmente intervenuto in favore dei carabinieri, ha costretto i militari a bloccarlo, ammanettarlo e tradurlo presso il Comando Compagnia. anche il viaggio e la permanenza in camera di sicurezza non sono stati di certo tranquilli, come testimoniato dalle testate date dal fermato sulla paratia di protezione dell'auto e del suo comportamento irrispettoso tenuto in cella. 

Presso gli uffici, inoltre, l'altra parte coinvolta nel sinistro, ha dichiarato di aver subito minacce di morte e richieste di 2000 euro quale risarcimento danni, pena successive ritorsioni. tale avvertimento veniva seguito da calci e pugni alla propria auto con danneggiamento di un fanale 

Per quanto ricostruito quindi i Carabinieri dell'aliquota radiomobile procedevano all'arresto dell'albanese per oltraggio, minaccia, resistenza e violenza a p.u. e lo traducevano presso il Tribunale per il rito direttissimo. 

Infine, attese le dichiarazioni delle parti, il soggetto verrà anche deferito in stato di libertà per tentata estorsione e danneggiamento. 



INCISA VALDARNO. DPL PER UN SENEGALESE. 

La Stazione CC di Incisa Valdarno ha deferito in stato di libertà un senegalese, ospite del locale centro di accoglienza sito nell'ex hotel Villa Viviana, per minaccia e lesioni personali ai danni di un connazionale anch'esso richiedente asilo. 

I fatti risalgono al 23 febbraio scorso: da una banale lite tra i due africani, compagni di stanza, è nato uno scontro a mani nude in cui T.K. 

(classe 1994) ha avuto la meglio sul coetaneo S.O., che oltre ad essere minacciato di morte è rotolato per le scale della struttura, lussandosi la spalla destra, come refertato dai sanitari dell'ospedale Serristori. 

Per l'accusato, a seguito della denuncia sporta da S.O., è scattata la denuncia in stato di libertà e la segnalazione alla Prefettura di Firenze 
19/03/2018 14.24
Carabinieri-Comando provinciale di Firenze

mercoledì 7 marzo 2018

#CronacaFirenze - attività Carabinieri a Castelfiorentino, Greve in Chianti, Grassina

Ieri sera i Carabinieri della Stazione di Castelfiorentino hanno arrestato C.G., 34enne castellano di origini campane, in esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Firenze per i reati di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori. 
Nel corso dell’estate i Carabinieri della locale Stazione avevano ricevuto un certificato medico dall’ospedale di Poggibonsi. Lì infatti era stata ricoverata una donna di 33 anni, che era stata sottoposta anche ad intervento chirurgico con conseguente asportazione della milza, a seguito di un pugno ricevuto al fianco. La donna, sentita immediatamente dai militari, aveva riferito di essere stata colpita dal marito durante una discussione sfociata in ambito domestico. Subito gli accertamenti e la comunicazione alla Procura della Repubblica che aveva quindi emesso un divieto di avvicinamento al soggetto; nel frattempo la donna si era rifugiata a casa dei genitori e la situazione era pertanto tornata alla normalità. 
La tranquillità è però durata pochi mesi infatti, a metà ottobre, l’uomo, ormai solo, aveva iniziato a contattare telefonicamente la vittima richiedendo incontri per farsi perdonare. In realtà era solo un pretesto per tornare ad offenderla pesantemente ed accusarla di averlo messo nei guai. La donna, stanca di tale situazione, si era nuovamente rivolta ai militari che avevano segnalato le continue violazioni alle prescrizioni. Gli ultimi due episodi a metà dicembre quando l’uomo, per due giorni consecutivi, aveva raggiunto la ex moglie sotto casa di una conoscente aggredendola verbalmente e violando, per l’ennesima volta, il divieto di avvicinamento. Quindi l’intervento dei carabinieri, l’allontanamento del soggetto e la nuova segnalazione che ha portato al conseguente aggravamento della misura cautelare, ovvero quella degli arresti domiciliari. 
Neppure tale misura è riuscita a contenere la rabbia dell’uomo che, dalla propria abitazione, utilizzando anche social network, aveva continuato a minacciare la moglie avvisandola che, se mai avesse scoperto una relazione con altro uomo, avrebbe potuto fare qualche follia. La donna, terrorizzata, aveva riferito tutto ai carabinieri della Stazione di Castelfiorentino che hanno relazionato il tutto all’Autorità Giudiziaria, aggiungendo che il soggetto, in alcune occasioni, si era intrattenuto in locali al di fuori degli orari consentiti. Il giudice ha pertanto emesso la misura più afflittiva, ovvero quella della custodia cautelare in carcere, per cercare di contenere l’odio dell’uomo e tutelare l’incolumità della vittima. 

GREVE IN CHIANTI – Una denuncia per coltivazione e detenzione di stupefacente. 

Nel pomeriggio del 6 marzo, i militari della Stazione Carabinieri di Greve in Chianti hanno deferito in stato di libertà un 25enne italiano per coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti. 
L’uomo veniva sorpreso da una pattuglia dinanzi il suo domicilio in Greve in Chianti, mentre stava caricando in macchina dei sacchi neri che avevano attirato la loro attenzione. Intuizione poi rivelatasi esatta; infatti all’interno vi erano celate 9 piante di canapa indiana. La conseguente perquisizione del veicolo, estesa all’abitazione, ha permesso di rinvenire poi nella sua disponibilità anche 1 gr. di marjuana, materiale vario utilizzato per la coltivazione in maniera “professionale” dello stupefacente (ventilatori, lampade e fertilizzanti) nonché oltre 1.000,00 euro in contanti, ritenuti il provento dell’attività illecita. 
Tutto quanto è stato sottoposto a sequestro penale e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. 


Questa notte alle ore 02:30 circa presso lo stabilimento Fendi di via di vacciano 6 a Grassina, 8 individui a volto coperto hanno commesso un furto ai danni del magazzino spedizioni del gruppo di alta moda ivi situato asportando 32 borse e 25 portafogli di vari modelli, contenuti in 6 scatoloni e pronti per essere commercializzati, per un valore complessivo di circa 66000€. I ladri hanno agito in maniera fulminea e si sono dati alla fuga a bordo di due autovetture di grossa cilindrata in direzione della vicina autostrada A1. Sul posto, allertati dall'allarme messo in funzione immediatamente dal personale di vigilanza del gruppo Fendi, sono giunte in breve tempo 3 pattuglie del nucleo radiomobile cc di Firenze nonché i militari del nucleo operativo della compagnia Firenze oltrarno e della stazione di Grassina che, fino a metà mattinata, unitamente ai colleghi delle sezione investigazioni scientifiche del comando provinciale, hanno eseguito un approfondito sopralluogo ed i rilievi.I ladri per meglio operare, rallentando ed ostacolando, L arrivo dei carabinieri hanno anche occupato le vie intorno allo stabilimento con dei furgoni , rubati poco prima in attività produttive limitrofe.Anche questi mezzi, come il luogo del reato, sono stati sottoposti ad un approfondito sopralluogo e ad accertamenti tecnico scientifici da parte dei carabinieri intervenuti, per poi essere restituiti ai legittimi proprietari.
07/03/2018 13.02
Carabinieri-Comando provinciale di Firenze

mercoledì 28 febbraio 2018

#CronacaFirenze - Attività Carabinieri a Reggello, Greve in Chianti, Figline e Incisa V.no

REGGELLO - Questa notte i Carabinieri del NORM della Compagnia di Figline Valdarno hanno tratto in arresto in flagranza di reato un marocchino 32enne per maltrattamenti contro la propria moglie italiana di 46enne, originaria della zona di Reggello. 
Il soggetto, già denunciato dalla moglie nel luglio 2017 e nel gennaio 2018 per analoghe condotte di minaccia ed atti persecutori (per cui la stessa è già seguita da un centro antiviolenza), ieri sera, ospite dei familiari della donna, residenti nel comune valdarnese, ha nuovamente dato in escandescenza, in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di alcool e droga da cui è dipendente, minacciando la consorte di morte e di essere una infedele (nonostante il matrimonio celebrato in Marocco, infatti, la donna non si era convertita, rimanendo nella comunità cristiana). 
Il tempestivo intervento della pattuglia dell’Aliquota Radiomobile ha consentito di appurare i fatti riportati al 112 e bloccare l’uomo prima che potesse compiere gesti dalle più gravi conseguenze. 

GREVE IN CHIANTI – Arrestato cittadino albanese rientrato illegalmente in Italia. 
La sera del 27 febbraio, i Carabinieri della Stazione di Strada in Chianti hanno tratto in arresto un cittadino albanese di 41 anni, pregiudicato, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso nella stessa giornata dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Venezia. 
Il predetto, nel 2012, aveva beneficiato dell’espulsione dal territorio nazionale in sostituzione della pena detentiva che stava scontando per reati in materia di sostanze stupefacenti. Il dispositivo prevedeva il suo allontanamento per almeno 10 anni, ma evidentemente l’albanese non ha resistito così a lungo lontano dalla moglie, residente nel comune grevigiano, e ieri i Carabinieri di Strada in Chianti, che lo conoscevano per i suoi precedenti penali, dopo averlo controllato, hanno ottenuto l’emissione dell’ordine di ripristino dell’espiazione della pena. Rinchiuso nel carcere di Sollicciano, dovrà scontare un residuo pena di 1 anno, 2 mesi e 4 giorni di reclusione. 

FIGLINE E INCISA VALDARNO – Individuata e denunciata ladra di rolex. 
Nel pomeriggio del 27 febbraio, i Carabinieri della Stazione di Figline Valdarno hanno denunciato a piede libero una 25enne italiana identificata come l’autrice di un furto con destrezza ai danni di un 68enne di Figline. 
Il malcapitato, come poi denunciato, nel pomeriggio del 1° febbraio 2018, mentre si recava a fare la spesa presso un supermercato della zona, era stato avvicinato dalla ragazza che, con la scusa di chiedere lavoro, lo aveva abbracciato tastandolo sul petto e sulle braccia. 
L’uomo, solo dopo averla allontanata ed essere entrato nel supermarket, si era reso conto di non avere più al polso il proprio orologio marca “rolex”, del valore di circa 8.000 euro. 
Il caso ha voluto che ieri pomeriggio la stessa ragazza, originaria del salernitano, si trovasse nel comune valdarnese a vendere fazzoletti per strada e, durante tale attività, cercasse di rifilarne qualcuno proprio al derubato che, non tradendo l’emozione per averla riconosciuta, la allontanava non perdendola però di vista ed allertando i Carabinieri al 112. 
La pattuglia, intervenuta sul posto, fermava la donna e, dopo aver formalizzato il riconoscimento della vittima, procedeva alla sua denuncia per furto aggravato.
28/02/2018 13.55
Carabinieri-Comando provinciale di Firenze