Nel corso dell’estate i Carabinieri della locale Stazione avevano ricevuto un certificato medico dall’ospedale di Poggibonsi. Lì infatti era stata ricoverata una donna di 33 anni, che era stata sottoposta anche ad intervento chirurgico con conseguente asportazione della milza, a seguito di un pugno ricevuto al fianco. La donna, sentita immediatamente dai militari, aveva riferito di essere stata colpita dal marito durante una discussione sfociata in ambito domestico. Subito gli accertamenti e la comunicazione alla Procura della Repubblica che aveva quindi emesso un divieto di avvicinamento al soggetto; nel frattempo la donna si era rifugiata a casa dei genitori e la situazione era pertanto tornata alla normalità.
La tranquillità è però durata pochi mesi infatti, a metà ottobre, l’uomo, ormai solo, aveva iniziato a contattare telefonicamente la vittima richiedendo incontri per farsi perdonare. In realtà era solo un pretesto per tornare ad offenderla pesantemente ed accusarla di averlo messo nei guai. La donna, stanca di tale situazione, si era nuovamente rivolta ai militari che avevano segnalato le continue violazioni alle prescrizioni. Gli ultimi due episodi a metà dicembre quando l’uomo, per due giorni consecutivi, aveva raggiunto la ex moglie sotto casa di una conoscente aggredendola verbalmente e violando, per l’ennesima volta, il divieto di avvicinamento. Quindi l’intervento dei carabinieri, l’allontanamento del soggetto e la nuova segnalazione che ha portato al conseguente aggravamento della misura cautelare, ovvero quella degli arresti domiciliari.
Neppure tale misura è riuscita a contenere la rabbia dell’uomo che, dalla propria abitazione, utilizzando anche social network, aveva continuato a minacciare la moglie avvisandola che, se mai avesse scoperto una relazione con altro uomo, avrebbe potuto fare qualche follia. La donna, terrorizzata, aveva riferito tutto ai carabinieri della Stazione di Castelfiorentino che hanno relazionato il tutto all’Autorità Giudiziaria, aggiungendo che il soggetto, in alcune occasioni, si era intrattenuto in locali al di fuori degli orari consentiti. Il giudice ha pertanto emesso la misura più afflittiva, ovvero quella della custodia cautelare in carcere, per cercare di contenere l’odio dell’uomo e tutelare l’incolumità della vittima.
GREVE IN CHIANTI – Una denuncia per coltivazione e detenzione di stupefacente.
Nel pomeriggio del 6 marzo, i militari della Stazione Carabinieri di Greve in Chianti hanno deferito in stato di libertà un 25enne italiano per coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti.
L’uomo veniva sorpreso da una pattuglia dinanzi il suo domicilio in Greve in Chianti, mentre stava caricando in macchina dei sacchi neri che avevano attirato la loro attenzione. Intuizione poi rivelatasi esatta; infatti all’interno vi erano celate 9 piante di canapa indiana. La conseguente perquisizione del veicolo, estesa all’abitazione, ha permesso di rinvenire poi nella sua disponibilità anche 1 gr. di marjuana, materiale vario utilizzato per la coltivazione in maniera “professionale” dello stupefacente (ventilatori, lampade e fertilizzanti) nonché oltre 1.000,00 euro in contanti, ritenuti il provento dell’attività illecita.
Tutto quanto è stato sottoposto a sequestro penale e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Questa notte alle ore 02:30 circa presso lo stabilimento Fendi di via di vacciano 6 a Grassina, 8 individui a volto coperto hanno commesso un furto ai danni del magazzino spedizioni del gruppo di alta moda ivi situato asportando 32 borse e 25 portafogli di vari modelli, contenuti in 6 scatoloni e pronti per essere commercializzati, per un valore complessivo di circa 66000€. I ladri hanno agito in maniera fulminea e si sono dati alla fuga a bordo di due autovetture di grossa cilindrata in direzione della vicina autostrada A1. Sul posto, allertati dall'allarme messo in funzione immediatamente dal personale di vigilanza del gruppo Fendi, sono giunte in breve tempo 3 pattuglie del nucleo radiomobile cc di Firenze nonché i militari del nucleo operativo della compagnia Firenze oltrarno e della stazione di Grassina che, fino a metà mattinata, unitamente ai colleghi delle sezione investigazioni scientifiche del comando provinciale, hanno eseguito un approfondito sopralluogo ed i rilievi.I ladri per meglio operare, rallentando ed ostacolando, L arrivo dei carabinieri hanno anche occupato le vie intorno allo stabilimento con dei furgoni , rubati poco prima in attività produttive limitrofe.Anche questi mezzi, come il luogo del reato, sono stati sottoposti ad un approfondito sopralluogo e ad accertamenti tecnico scientifici da parte dei carabinieri intervenuti, per poi essere restituiti ai legittimi proprietari.
07/03/2018 13.02
Carabinieri-Comando provinciale di Firenze
Carabinieri-Comando provinciale di Firenze
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