venerdì 7 settembre 2018

#FirenzeCronaca - Attività dei Carabinieri a Lastra a S., Tavarnelle V.P e Firenze

Nella mattina del 7 settembre, i militari della Compagnia di Signa hanno portato a conclusione un’attività investigativa che ha permesso di identificare e trarre in arresto due cittadini rumeni senza fissa dimora (R.A.M. classe ‘94 e B.C. classe ’85, già noti alle forze di Polizia), perché ritenuti autori di un furto aggravato commesso a Lastra a Signa (FI) nell’aprile 2017 presso un rivenditore di prodotti tecnologici. 
I malfattori, previa effrazione di un lucernario, si erano calati dal tetto all’interno del centro commerciale e lì avevano fatto razzia di computer ed apparecchi elettronici di ultima generazione per coltre 33.000 euro. 
L’attività di indagine, diretta dalla Procura della Repubblica di Firenze nella persona del Sostituto Procuratore Dr.ssa Beatrice Giunti, ha consentito di ottenere elementi utili già a partire dal repertamento sulla “scena del crimine”. Una svolta si è avuta allorquando i militari, visionando le riprese del sistema di videosorveglianza privata, accertavano che i malviventi, qualche giorno prima del colpo, avevano acquistato presso un ferramenta di Firenze la corda poi usata per calarsi dal tetto. A conferma di ciò risultava determinante anche uno scontrino ritrovato nei pressi del luogo del furto. 
L’Ufficio G.I.P del Tribunale di Firenze - Dr. Fabio Frangini - concordando pienamente con le risultanze investigative acquisite dai Militari dell’ Arma e ritenendo sussistenti i gravi indizi di colpevolezza utili all’emissione delle misure cautelari, disponeva l’ arresto degli indagati prima che potessero rendersi irreperibili. 
Le indagini hanno anche permesso di deferire in stato di libertà, per il reato di ricettazione, 5 soggetti che, con modalità in corso di verifica, hanno acquistato dai malviventi parte della refurtiva. Dopo le operazioni di rito, gli arrestati sono stati condotti presso la casa circondariale di Rovigo e Siena a disposizione dell’ A.G. mandante. 


FIRENZE: I CARABINIERI DELLA COMPAGNIA OLTRARNO ARRESTANO UN ALTRO SPACCIATORE DI EROINA LUNGO LA TRATTA DELLA TRAMVIA CHE CORRE NEI PRESSI DI A PORTA AL PRATO. 
I Carabinieri della Compagnia di Firenze-Oltrarno nel corso della giornata di ieri hanno tratto in arresto per il reato di spaccio di sostanza stupefacente, I. F., nigeriano di 23 anni, già noto alle Forze dell’ordine, infatti era stato arrestato altre 3 volte e denunciato una, sempre per il reato di spaccio di stupefacenti. Nella circostanza il giovane, notato aggirarsi sospettosamente nei pressi della fermata di Porta al Prato, è stato prima seguito lungo viale Fratelli Rosselli e poi, dopo essere stato avvicinato da un giovane italiano, B. M. 20enne di Siena, visto cedere a quest’ultimo una dose di eroina già confezionata e cavata dalla bocca, in cambio di una banconota di 10 euro. A quel punto i militari, poco distanti e ben appostati rispetto al luogo della cessione, sono intervenuti per fermare lo spacciatore e l’acquirente, ricevendo ausilio da una pattuglia della Polizia di Stato che casualmente transitava nei pressi. 
Condotti entrambi i fermati nella caserma di via di Scandicci, dopo gli adempimenti di rito, lo spacciatore veniva dichiarato in arresto e trattenuto in cella fino a domattina, momento in cui sarà condotto dinanzi al giudice di viale Guidoni per essere giudicato con il rito direttissimo; mentre l’assuntore acquirente segnalato alla locale Prefettura. 
Nel corso della medesima attività di polizia giudiziaria, a seguito di perquisizione operata sulla persona di IBILIBOR, veniva rinvenuta la somma contante di 100 euro che, ritenuta provento dell’illecita attività di spaccio, era sottoposta a sequestro unitamente allo stupefacente ceduto 

Tavarnelle Val di Pesa. Un cittadino italiano arrestato dai Carabinieri della Stazione di Tavarnelle Val di Pesa per omicidio stradale, omissione di soccorso e guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e alcoliche. 
Stanotte, i Carabinieri della Stazione di Tavarnelle Val di Pesa hanno arrestato un cittadino italiano, B.A. 49enne, per omicidio stradale, omissione di soccorso e guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e alcoliche. 
I militari, alle 22:00 di ieri, sono intervenuti nel viale Gagny, poiché due pedoni, un uomo di 74 anni del luogo ed una donna di 63 anni di Firenze, erano stati investiti da un’autovettura, il cui conducente, dopo l’impatto, aveva omesso di prestare soccorso, scappando per le vie del centro cittadino. Il violento urto procurava la morte sul colpo dell’uomo e fratture multiple alla donna, che veniva ricoverata all’Ospedale Santa Maria Annunziata di Bagno a Ripoli, non in pericolo di vita. Durante i rilievi planimetrici, l’autore dell’investimento telefonava al 112, ammettendo le proprie responsabilità e dichiarando di volersi costituire. Condotto in caserma e identificato in B.A. di 49 anni del luogo, tentava di fornire in un primo momento una versione dei fatti poco credibile. Veniva quindi sottoposto ai relativi test, i cui risultati confermavano il recente uso di sostanze alcoliche e stupefacenti. L’uomo, dopo una serata trascorsa con gli amici, probabilmente bevendo qualche bicchiere di troppo, dato che il tasso alcolemico era superiore a 1,5 gr/l, si era messo alla guida della propria autovettura, percorrendo a forte velocità le vie del centro cittadino. Giunto nel viale Gagny, non riusciva a scorgere un gruppo di persone che si stavano salutando sul ciglio della strada e ad evitare l’impatto con due di loro. L’autovettura è stata sottoposta a sequestro, mentre la salma è stata trasportata presso l’Istituto di Medicina Legale di Firenze. Il pirata della strada, esperite le formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale “Sollicciano” di Firenze.
07/09/2018 10.56
Carabinieri-Comando provinciale di Firenze

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