Il falso medico, quindi, ha fatto finta di verificare con la locale ASL ove lavorasse questo medico appurando, però, come fosse deceduto da oltre 20 giorni.
A questo punto è scattato il raggiro: entrambi i truffatori hanno convenuto nel destinare la somma complessiva di 80.000 € (comprensiva di una donazione fatta dalla zia morente) alla Chiesa del presente parroco, ritenuto degno di fiducia, ovviamente previa sottoscrizione di un atto notarile con spese a carico del religioso.
Il malcapitato, finemente raggirato, ha subito prelevato dal proprio conto corrente 3.500 € (azzerando quasi il saldo) e li ha consegnati a V.B., il quale, però, si è mostrato subito scettico sulla congruità rispetto al valore delle donazioni, richiedendo quindi altro denaro e posticipando la consegna al 10 dicembre.
Per fortuna, i giorni di riflessione hanno fatto sorgere dubbi nella vittima sulla genuinità dei fatti e la stessa, la mattina del 10 dicembre, si è rivolta alla Stazione CC di Incisa Valdarno ove, compresa subito la macchinazione, è stato predisposto un servizio di osservazione a Firenze in Piazzale della Porta al Prato ove, alle successive ore 12:30, il prete ha incontrato di nuovo V.B. per consegnargli l’ulteriore somma richiesta: 20.000 €.
Questa volta, però, il truffatore ha trovato i militari ad accoglierlo e, vistosi scoperto, ha rilasciato spontanee dichiarazioni di comodo per giustificare la precedente cessione di denaro, non facendo alcun cenno sul proprio complice.
11/12/2018 11.25
Carabinieri-Comando provinciale di Firenze
Carabinieri-Comando provinciale di Firenze
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